Perché l’economia non è una scienza…esatta. (Uno dei tanti motivi)

Forse più di una persona si sarà chiesta cosa ci fa #moneyfornothing fra le #rubrichegalileiane, l’economia non è una scienza esatta, anzi per certi aspetti non è proprio scienza, anche se per molti altri lo è: la finanza è il settore dove troviamo più formalizzazione matematica per esempio, mentre l’economia comportamentale è il campo dove la ricerca si avvale del metodo scientifico a piene mani. Tutto il resto soffre molto dell’impossibilità di giungere a risultati dimostrabili e incontrovertibili. Perché? Uno degli enormi problemi risiede nell’assenza di una rigorosa formalizzazione della funzione di utilità per il consumatore, tassello fondamentale per la definizione della domanda di un determinato bene; la teoria delle preferenze si scontra con un enorme limite: l’impossibilità di confrontare in modo razionale tutte le possibili scelte.

➧ Leggi l'articolo

Cos’è un PAC (Piano di accumulo del capitale)?

Ogni mese riuscite a risparmiare una piccola somma grazie al Kakebo oppure la nonna sgancia regolarmente la mancia sulla base dei vostri brillanti risultati scolastici o accademici? Le somme risparmiate non sono particolarmente ingenti, ma se sosteranno un secondo di più sulla vostra prepagata rischiano di trasformarsi in spritz alla velocità del suono ed è un peccato. Potreste scegliere di investirle in un PAC, un piano di accumulo del capitale ossia una serie di prelievi programmati dal vostro conto corrente, che potrà avere la frequenza e l’importo che più vi aggrada per acquistare quote di fondi di investimento scelti da voi in fase di sottoscrizione.

➧ Leggi l'articolo

L’iperinflazione venezuelana e la criptovaluta Petro

Leggo l’articolo di Forbes sull’iperinflazione del Venezuela che mi è stato segnalato qualche giorno fa da un lettore Galileiano di #moneyfornothing e provo a fare qualche riflessione sul problema dei prezzi in alcuni paesi emergenti o del Terzo Mondo, mentre vi invito a leggere quello che a mio parere è un pezzo chiaro ed esaustivo sul tema in oggetto.

➧ Leggi l'articolo

Cos’è la flat tax?

È la tassazione dei redditi in funzione di un’unica aliquota, sulla cui base tutti dovremmo pagare in uguale proporzione. Proposta lanciata dal governo Conte (o meglio Salvini – Di Maio) ma già nota al panorama italiano dell’economia, la flat tax è sostenuta dall’Istituto Bruno Leoni, baluardo liberista nel Belpaese (vi metto qui il link al paper 25pertutti che spiega egregiamente la posizione di IBL), da sola però non è compatibile con la Costituzione, la quale prevede che il sistema fiscale italiano sia informato a criteri di progressività (art. 53).

➧ Leggi l'articolo

Cosa sono le polizze unit linked?

Sono un prodotto assicurativo, o forse sarebbe meglio dire finanziario, che negli ultimi anni si sta diffondendo nel nostro Paese a macchia d’olio, nonostante la preferenza degli Italiani rimanga orientata sulle polizze vita del ramo I (le polizze vita garantite da una gestione separata dei capitali), solide e foriere di rendimenti appetibili negli anni ante-crisi, ma che ora purtroppo languono a causa dei margini risicati. Una polizza assicurativa è un contratto che trasferisce un determinato rischio dal contraente assicurato all’assicuratore dietro il pagamento di un premio, questo schema risulta un po’ sbiadito nelle polizze del III ramo nella formula pura, dove l’assicurazione di fatto gestisce il capitale dell’assicurato investendolo in OICR (in Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, su cui scriverò un post in futuro!).

➧ Leggi l'articolo

Cos’è lo spread?

Lo spread è l’incubo di tutti i governanti europei non teutonici, croce e delizia dei mutuatari di tutto il mondo, argomento di spicco della stampa economica e non solo: lo spread è la parola che corre sulla bocca del Gotha finanziario quando si cambia governo, ma in realtà cosa sappiamo realmente di questo termine?

➧ Leggi l'articolo

Brain-storming sulla contabilità

Forse nei miei post passati ho tralasciato un sacco di concetti che sarebbe meglio riprendere: come facciamo? Una bella macedonia di definizioni? Preferisco il brainstorming.

➧ Leggi l'articolo

La contabilità pubblica (proseguendo il discorso…)

L’ultima volta abbiamo parlato di competenza finanziaria, entrate ed uscite nei bilanci delle PA, ma cosa succede se alla fine dell’anno abbiamo delle somme impegnate non pagate e delle somme accertate non versate? Si formano i residui, rispettivamente passivi e attivi, che sono i cugini dei debiti e crediti della contabilità generale. Normalmente vengono pagati e versati entro l’anno successivo, ma se ciò non avviene, per rimanere in bilancio devono essere riaccertati, ovvero bisogna verificare l’esistenza del debito e del credito alla data di chiusura, in caso contrario si cancella il residuo. Con l’introduzione dell’armonizzazione contabile, questa procedura è stata applicata una tantum in via straordinaria per verificare la sussistenza dei residui attivi e passivi secondo il nuovo concetto di competenza finanziaria, che si basa sulla presenza di titoli di credito e debito univocamente determinati ed esigibili.

➧ Leggi l'articolo

La contabilità pubblica

La contabilità degli enti pubblici è stata una delle cose più difficili da studiare…ad esser sincera fino a qualche tempo fa era davvero un mistero per me, poi ho dovuto immergermi in questa materia per vari concorsi. Sicuramente la direttiva europea 2011/85/UE che ha imposto l’armonizzazione dei bilanci degli enti pubblici ed è stata recepita in Italia con il d. lgs. 118/2011, ha portato una ventata di freschezza nella disciplina con il risultato di un avvicinamento tra la contabilità generale, tipica del mondo privato, e la contabilità finanziaria, propria dell’amministrazione pubblica.

➧ Leggi l'articolo

Rischio e rendimento

Qual è il rendimento giusto per i nostri investimenti? Dipende. Da cosa? Dalla scadenza e dal rischio, ovvero dalla variabilità del risultato che potremmo ottenere al termine del nostro investimento.

➧ Leggi l'articolo

La vicenda Tim-Elliott-Vivendi

Cosa sta succedendo alla Tim? Parliamo di un semplice cambio di rotta nella governance o siamo di fronte a una scalata più o meno velata da parte di Elliott? Stiamo a vedere cosa accadrà.

➧ Leggi l'articolo

John Maynard Keynes

Chi è John Maynard Keynes? E’ il famosissimo economista britannico che la maggior parte di noi associa alla manovra rooseveltiana del New Deal, attuata per uscire dalla Grande Depressione del ’29. Alunno di Marshall e Pigou presso l’Università di Cambridge, si distingue subito per le critiche al capitalismo puro e diventa il padre fondatore della teoria macroeconomica, che studia il comportamento dei mercati nel loro complesso e non quello dei singoli operatori economici. La sua scuola, nata nel secondo Dopoguerra per formalizzare le sue idee, si contrappone a quella dei monetaristi di Friedman e quella austriaca di Von Hajek.

➧ Leggi l'articolo

La scuola di Chicago

Quando penso a Chicago penso al bellissimo film del 2002 sul cabaret che vinse 6 Oscar. In realtà le eccellenze di questa città vanno ben oltre: da poco ho avuto la possibilità di stimare e apprezzare la scuola di Chicago come fucina di menti eccelse in moltissimi campi, infatti può vantare ben 85 premi Nobel tra cui 22 in economia (fonte: Treccani). E come potete immaginare è proprio questo indirizzo quello che mi interessa maggiormente analizzare.

➧ Leggi l'articolo

Come si valuta un’azienda? (Seconda parte)

Esistono diversi modelli per valutare un’azienda: economici, finanziari, basati sui multipli, il metodo E.V.A. (Economic Value Added), ecc…Su un’orizzonte temporale infinito, i “buoni” modelli si equivalgono e convergono verso il valore “reale”; tuttavia nella realtà è difficile pensare ad un business eterno, bisogna definire degli orizzonti temporali realistici. In questo caso, io apprezzo molto i modelli finanziari, perché si basano su ipotesi robuste ma semplici al tempo stesso e soprattutto occhieggiano l’equilibrio finanziario di cui vi ho parlato nel precedente post.

➧ Leggi l'articolo

Come si valuta un’azienda? (Prima parte)

Con il conto economico e lo stato patrimoniale, direte voi. Sì, ma non solo. Questi documenti, molto importanti, che costituiscono il bilancio secondo il codice civile italiano (art. 2424 e art 2425 c.c.), da soli non riescono a darci tutte le informazioni necessarie sulla salute di un’azienda. C’è un terzo prospetto, forse il più importante, recentemente introdotto nella normativa (italiana), che bisogna tenere in considerazione: il rendiconto finanziario, che permette l’analisi dei flussi di cassa e si può ricostruire con un conto economico e gli stati patrimoniali, iniziale e finale.

➧ Leggi l'articolo